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Con la cortesia. Nuovi intrecci relazionali in psicologia

Il prezzo originale era: € 12,00.Il prezzo attuale è: € 11,40.

Disponibile in 3-5 giorni lavorativi

Anno: 2014
Editore: Alpes Italia
Autore: Bartolacelli Erio
Argomento: Psicologia

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Descrizione

L’idealizzazione rinascimentale della cortesia può essere letta come l’espressione di un potente desiderio umano, cioè che i conflitti, eventuali e in corso, si risolvano nell’armonia arrivando a un equilibrio di pace.

La cortesia, pertanto, si fa possesso e impiego di buone maniere unito alla considerazione per gli altri: un’attività di profonda attenzione per i desideri ed i sentimenti altrui.

La cortesia nasce da amore e moralità, quindi internamente all’individuo ed è come se non ci fosse altro luogo più sicuro e sincero se non la propria intimità. Nei principi d’impiego della cortesia va fornito qualcosa che serva a soddisfare chi ascolta promuovendo il benessere altrui, cioè tenendo in considerazione, contemporaneamente ai propri, i sentimenti degli altri.

Sappiamo che sono tre le principali regole da ricordare:

1) non importi (cioè non sei l’unico ed il più forte),

2) offri delle alternative (non costringere gli altri a piegarsi),

3) fai sentire il tuo interlocutore a proprio agio (offri spazio per l’altrui comodità anche d’espressione).

Cortesia è benevolenza verso gli altri, cioè non bisogna vincere su qualcuno o qualcosa, bensì serve trovare una soluzione possibile per entrambi fondata sulla reciproca simpatia: una sorta di sentire insieme e comune.

Dovremo, per così dire, impegnarci ed usarci per capire.

Cortesia è comprendere: “Io penso a te che pensi a me che penso a te”.

Ogni individuo è cortese quando sa evitare i conflitti interpersonali, quindi la cortesia è una competenza che si acquisisce attraverso la relazione.

La cortesia non serve a qualcosa, bensì a qualcuno che si trova tra amore e moralità (buone maniere e sentimenti) e, volendosi prendere cura dell’altro, si colloca alla confluenza tra interiorità ed esteriorità.

Quando mente e corpo sono in collegamento si dice che “dialogano”, cioè si prestano attenzione prestandosi vicendevolmente e questo da il via alla cortesia.