Gruppi di parola per la cura dei legami familiari

 26.00

Anno: 2015
Editore: Franco Angeli
Autore: Costanza Marzotto
Argomento: Psicologia sociale

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Descrizione

In breve
Uno strumento innovativo, con forte valenza preventiva: il Gruppo di parola. Una “buona prassi” introdotta nel nostro Paese dal Canada, e oggi diffusa in servizi pubblici, privati e di terzo settore, per affiancare le famiglie in difficoltà e permettere ai figli di esprimere ciò che stanno vivendo attraverso la parola, il disegno, i giochi di ruolo, la scrittura.
Presentazione del volume

“Perché siamo qui ?”: perché uno stesso evento critico ha attraversato la nostra famiglia. “Papà e mamma si sono separati”, “Mio padre è morto”, “Io sono dovuto andare ad abitare presso un’altra famiglia”…
Questo semplice e drammatico scambio verbale avvia il lavoro in gruppo con bambini o adolescenti che hanno in comune un cambiamento familiare, una separazione che riempie la mente di tante domande e necessita di un luogo e di un tempo dove poterne parlare fiduciosi, alla ricerca di un senso e di modalità buone per viverla.
Questa risorsa agile ed innovativa rappresenta uno spazio e un tempo dove è possibile riconoscersi con altri soggetti appartenenti a nuclei familiari divisi, o che vivono l’allontanamento per un affido eterofamiliare, o il lutto per una perdita grave, e trovare un senso a quanto accaduto. Un luogo dove porre domande, ricevere informazioni e mettere parola su inquietudini e paure a volte non nominabili. Una “buona prassi” introdotta una decina di anni fa nel nostro Paese dal Canada, è oggi diffusa in Italia in servizi pubblici, privati e di terzo settore, per affiancare le famiglie in difficoltà e permettere ai figli di esprimere ciò che stanno vivendo attraverso la parola, il disegno, i giochi di ruolo, la scrittura, ecc.
Le peculiarità del modello formativo, gli obiettivi e il metodo di questa risorsa finalizzata a facilitare il riconoscimento tra pari e a riannodare il dialogo con gli adulti con l’aiuto di un professionista esperto sono documentati nel volume, attraverso l’illustrazione di ciò che avviene dentro la stanza del Gruppo di parola e nell’intreccio con la mediazione familiare e altri interventi a sostegno delle famiglie fragili.
Il testo – frutto di un serrato confronto all’interno del gruppo di lavoro attivo in diverse città italiane, coordinato dalla curatrice – presenta ad operatori psico-sociali ed educatori uno strumento innovativo, anche dalla forte valenza preventiva, in quanto traduce operativamente una prospettiva di lavoro finalizzata al benessere relazionale del corpo familiare e alla cura dei legami tra le generazioni.