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Il campo analitico

 23.75

Anno: 2011
Editore: Borla
Autore: A. Ferro , R. Basile
Argomento: Psicologia

Descrizione

«Il concetto di campo analitico è una nozione nata negli anni ’60 da una intuizione di due analisti franco-argentini, Madeleine e Willy Baranger. Questi due autori, esplorando il vertice relazionale in psicoanalisi, concepirono che la “diade analitica” crea un campo dinamico… L’idea di campo analitico è rimasta a lungo geograficamente confinata nelle aree sudamericane… Tuttavia seppur lentamente il concetto è ugualmente filtrato all’estero occupando per esempio un ruolo di primo piano nella psicoanalisi italiana… Il concetto di campo – nella nostra idea – permea il pensiero di molti analisti diversi tra di loro, creando un arcobaleno di punti di contatto da Bion a Ogden, da Grotstein a Ferro, da Corrao a Eizirik e così via, fino a includere naturalmente anche autori non presenti in questo libro. La teoria del campo si presta a questa operazione, di parlare a più approcci, in quanto è una teoria che apre a una dimensione in cui prendono spazio l’onirico la narrazione e la decostruzione. Questo traguardo è realizzato non solo in virtù del suo aspetto teorico, quanto alle sue fortissime implicazioni di teoria della tecnica. Infatti pur ponendosi vicino a tutte le teorie relazionali ha una sua specificità tecnica forte: rompe per prima con l’idea di esplicitazione dell’hic et nunc in seduta e della conseguente interpretazione di transfert… Tutti i personaggi del campo sono figli dell’accoppiamento mentale dei due componenti della coppia… le due menti è come se operassero una continua chiamata a raccolta di personaggi e interpreti, un continuo casting per rendere via via più esplicitabili i livelli profondi del campo stesso. La storia procede per mezzo dei meccanismi della coazione a ripetere e dell’identificazione proiettiva, utilizzati per una incessante rilettura e riesplicitazione della relazione in atto.