Il cronogramma. Uno strumento per la psicoterapia

 32.50

Anno: 2010
Editore: Franco Angeli
Autore: Luca Vallario
Argomento: Psicoterapia familiare e sistemica

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Descrizione

L’identità rappresenta una costruzione relazionale e temporale, dove si sperimenta la capacità di mantenersi in equilibrio tra l’essere se stessi e il senso di appartenenza. Ogni individuo struttura i suoi sistemi di significato su un canovaccio identitario in cui sono impresse le radici della famiglia, dei propri avi: un lungo e caleidoscopico cordone ombelicale psicologico, genetico, culturale, storico, che attraversa il tempo.
La psicoterapia è un viaggio sintetico e analitico nel tempo. Cerca di introdurre sequenze narrative dove la storia ha cristallizzato il tempo producendo disagio e malessere. Rappresenta un’incursione nel vago, resa ancor più complicata dalla necessità di comprendere e definire in termini oggettivi la complessità di storie che, solo apparentemente, non portano nessi, connessioni, legami.
A partire dal movimento della terapia familiare sono stati sperimentati diversi strumenti di lettura per narrare e cogliere l’appartenenza familiare dell’individuo nel tempo.
Il cronogramma si propone all’interno di questa tradizione, utilizzando il tempo come strumento epistemologico, come chiave di lettura delle storie familiari e terapeutiche, come mappa per riflettere e per agire.
In questa prospettiva, si propone di aiutare a penetrare negli eventi delle storie trigenerazionali, a cogliere i significati simbolici che si strutturano nel tempo attraverso delle convenzioni transgenerazionali, a fornire strumenti e risvolti operativi a chi lo utilizza.
Partendo da una strutturazione descrittiva, il cronogramma è uno strumento, sintattico, semantico e pragmatico, da utilizzare prevalentemente in tre contesti:
– nell‘ambito clinico, dove consente una lettura diagnostica delle storie, incide sull’azione terapeutica e potenzia il lavoro di supervisione;
– nell’ambito formativo, dove aiuta a ricostruire i processi personali e familiari utili nel processo di costruzione dell’identità dell’apprendista terapeuta;
– nell’ambito della ricerca, dove si propone come strumento per la raccolta e l’organizzazione di dati sulle famiglie e sui processi terapeutici.