Istituzioni e cambiamento. Processi psicosociali

 26.00

Anno: 2016
Editore: Franco Angeli
Autore: Orazio Licciardello
Argomento: Psicologia sociale

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Descrizione

In breve

Istituzioni e cambiamento costituiscono le polarità fondamentali delle dinamiche che caratterizzano la società attuale. Per rispondere adeguatamente alle esigenze che discendono dalle problematiche delineate, occorre una profonda rivisitazione degli istituiti, culturali e organizzativi, sui quali scuola, università, istituzioni formative e riabilitative hanno tradizionalmente fondato la loro attività, e l’adozione di nuove metodologie ispirate al cambiamento.

Presentazione del volume

Istituzioni e cambiamento costituiscono le polarità fondamentali delle dinamiche che caratterizzano la società attuale.
Al cambiamento, che sempre più si riscontra nella quotidiana esperienza, fanno da pendant le resistenze di un complesso di processi psicosociali che rendono problematico, sia sul piano organizzativo/istituzionale sia su quello degli atteggiamenti personali, l’adeguamento alle innovazioni ed alle esigenze che dalle stesse discendono.
L’apertura al cambiamento delle Istituzioni sociali, anche quando dichiarata e/o giuridicamente sancita, è molto spesso solo formale. Gli atteggiamenti personali ed i comportamenti appaiono caratterizzati da ambivalenze e da un sostanziale ancoraggio a Istituiti rassicuranti e alieni dalle ansie che il nuovo può elicitare, anche se disfunzionali rispetto alle esigenze che le innovazioni richiedono.
Per rispondere adeguatamente alle esigenze che discendono dalle problematiche delineate, occorre una profonda rivisitazione degli Istituiti, culturali ed organizzativi, sui quali scuola, università, Istituzioni formative e riabilitative hanno tradizionalmente fondato la loro attività, e l’adozione di nuove metodologie ispirate al cambiamento, in tal senso, adeguatamente funzionali.
In generale, appare necessario formare le nuove generazioni ad una gestione dei ruoli, professionali e personali, per la quale i processi di cambiamento vengano percepiti come occasione di possibile evoluzione sociale e realizzazione personale. In particolare, tale formazione appare indispensabile perché coloro che operano nell’ambito della riabilitazione possano coniugare, nella concretezza della relazione professionale (e non semplicemente a livello ideologico e/o dichiarativo), categorie concettuali ed atteggiamenti funzionali ai processi di effettiva de-istituzionalizzazione.

Orazio Licciardello, professore ordinario di Psicologia Sociale, già vice-presidente dell’AIP e presidente dei Corsi di laurea in Psicologia dell’Università di Catania, conduce da anni ricerche sui gruppi, le relazioni intergruppi e le tematiche del cambiamento, pubblicando vari articoli e contributi scientifici. Tra i volumi, per i nostri tipi: Il piccolo gruppo psicologico. Teoria e applicazioni, 2001; Immigrazione, acculturazione, modalità di contatto (con Dora Capozza e Rupert Brown), 2007; I gruppi. Aspetti epistemologici e ricadute applicative, 2015.

Indice

Introduzione alla psicologia delle istituzioni
(La rilevanza delle Istituzioni nel vivere quotidiano; Che significa Istituzione? “Oggetto” scientifico, processi di categorizzazione e approcci teorici; Orientamenti teorici: situazione quadro)
L’orientamento sociologico
(Emile Durkeim: le Istituzioni come fondamento della società; Erving Goffman: Istituzioni come Istituzioni totali?; Michel Crozier, Erhard Friedberg: l’analisi strategica dei processi di cambiamento)
L’orientamento istituzionale
(Georges Lapassade: l’analisi istituzionale; Renè Lourau: Istituente vs Istituito)
L’orientamento psico-socio-analitico
(Wilfred R. Bion: le Istituzioni come “guscio protettivo”; Elliott Jacques: la socio-analisi; Renzo Carli: Istituzioni come processi collusivi fantasmatici e stabilità delle organizzazioni)
L’orientamento psico-sociologico
(Berger e Lukman: Istituzione come tipizzazione reciproca)
Parte II. Istituzioni e de-istituzionalizzazione
Processi istituzionali e cambiamento problematico
(Istituzione ed esclusione: l’esigenza di innovazione nella teoria e nella prassi; La “de-istituzionalizzazione” come processo: rilievi problematici; La “de-istituzionalizzazione”: da atto formale e politico a processo psicosociale)
La scuola tra istituito ed istituente
(La scuola tra Istituiti e processi psicosociali; Dinamiche collusive e processi di esclusione sociale; Gli Istituiti nella prassi scolastica e nell’utenza; Il cambiamento come nuovo Istituente; L’Istituente organizzativo e l’esigenza di coinvolgimento dei protagonisti)
Parte III. Cambiamento, istituiti, identità e contesti
Identità e cambiamento: processi
(Identità e ambiente di vita: dall’Istituito all’Istituente; Identità e complessità: “discontinuità” sociale e avvenire al plurale auto-creativo; Identità e progettualità di vita: Possible Selves e continuum identitario)
Identità come istituente: contesti
(Identità e relazioni con il contesto: approccio genetico (Istituente) vs funzionalista (Istituito); Identità e interpretazione del ruolo in “turbulent times”; Innovazione e cambiamento: headship vs leadership)
Identità e cambiamento: l’esigenza di formazione psicosociale
(Identità, Istituiti ed esigenza di formazione psicosociale; I gruppi ed i processi di cambiamento)
Parte IV. Processi psicosociali ed effetti dell’esperienza istituzionale
(Comportamento aggressivo e contesto istituzionale; Processi di istituzionalizzazione e Possible Selves nelle adolescenti “a rischio”; Qualità dell’esperienza scolastica e rappresentazione delle Istituzioni; Qualità dei climi ed effetti sul benessere del personale nelle Istituzioni formativo/riabilitative e nelle comunità per disabili mentali; Processi di cambiamento e attività di supervisione di un GOT nell’Istituzione carceraria)
Notazioni di sintesi
Bibliografia.