La Sindrome di Munchausen per procura. Malerba: storia di una infanzia lacerata

 25.00

Anno: 2014
Editore: Franco Angeli
Autore: Roos Boum
Argomento: Psicopatologia

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Descrizione

In breve
Una storia profonda, che si legge come un romanzo anche se un romanzo – purtroppo – non è. Un libro che è già diventato bestseller in Europa. Un’esperienza vera, raccontata da chi l’ha sofferta, con la speranza che la sua lettura possa aiutare a riconoscere in tempo questa forma di violenza intrafamiliare e a salvare sempre più bambini.
Presentazione del volume

La sindrome di Münchausen per procura (by proxy) o Mbp è la denominazione che viene data a situazioni in cui i bambini presentano sintomi di un disturbo organico provocato da azioni manipolatorie, di tipo fisico o psicologico, messe in atto dalla persona che si prende cura di loro, quasi sempre la madre. È una forma subdola di abuso sui minori che va dal lavaggio del cervello (“tu stai male… tu devi morire”) al vero e proprio intervento fisico (ferite indotte, bruciature, somministrazione di sostanze tossiche, ecc.). Lo scopo è quello di far sospettare una malattia più o meno grave che richieda frequenti consulti o ricoveri o interventi chirurgici.
Il danno psicologico che si determina sulle vittime (cioè, sui bambini) è devastante.
La storia di Roos Boum è emblematica e, pur essendo drammatica, risulta avvincente e coinvolgente. Solo la sua determinazione e la sua capacità di autoanalisi le hanno consentito di rendersi conto di ciò che aveva subìto sia dal punto di vista personale (anni ed anni di vita persi, momenti di felicità rubati, occasioni di realizzazione svanite), sia da quello affettivo (la scoperta che la propria madre sia una persona capace di far del male o di agire per il male): un infinito crepuscolo su un cumulo di rovine.
Una storia profonda, che si legge come un romanzo anche se un romanzo – purtroppo – non è. Un libro che è già diventato bestseller in Europa.
Un “messaggio nella bottiglia”, lanciato da un’esperienza vera, con la speranza che la sua lettura possa aiutare a riconoscere in tempo questa forma di violenza intrafamiliare e a salvare sempre più bambini.