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L’ANALISTA E IL SUO CLIENTE – L’ESPERIENZA PERSONALE, IL LAVORO ANALITICO, IL PERCORSO ANALITICO

 11.40

Anno: 2008
Editore: Psiconline
Autore: Gianfranco Ravaglia
Argomento: Psicologia analitica

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Descrizione

I testi raccolti in questo lavoro costituiscono nel loro insieme una presentazione organica del lavoro analitico focalizzato sulla comprensione delle difese psicologiche e sull’elaborazione dei vissuti non integrati. Questo approccio mira a chiarire cosa fanno le persone quando si sentono confuse, ansiose, depresse, incapaci di interagire costruttivamente con altre persone. In genere le persone “stanno male” psicologicamente proprio perché cercano un benessere impossibile. Possono invece vivere in altri modi e soprattutto possono “vivere molto” anziché “vivere poco”.

Il lavoro analitico non mira a trovare le cause dei disturbi psicologici ma gli scopi per cui le persone costruiscono i loro disturbi psicologici. Non pretende di curare “malattie psicologiche”, ma cerca di chiarire per quali ragioni le persone vivono in certi modi e non in altri.

In questa prospettiva la relazione fra analista e cliente è intesa come una collaborazione e non come una “terapia”: l’analista svolge in ogni seduta un particolare lavoro analitico e i clienti utilizzano le sedute per compiere il loro percorso analitico personale.

Nei primi due capitoli vengono inquadrati i presupposti basilari dell’analisi; viene anche esaminato ciò che fa fra sé e sé l’analista quando cerca di capire i problemi particolari posti dai clienti e quando cerca di individuare interventi appropriati.

Gli altri capitoli, più descrittivi, riportano alcune sedute e alcuni percorsi analitici individuali; includono anche il resoconto di un lavoro svolto con alcuni psicoterapeuti in supervisione.