L’arte di guarire. Breviario di psicoanalisi contemporanea

 21.00

Anno: 2016
Editore: Franco Angeli
Autore: Mauro Manica
Argomento: Psicoanalisi

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Descrizione

L’arte di guarire a cui si riferisce il titolo del libro, è indubbiamente quella della psicoanalisi: una “forma d’arte con premesse scientifiche”, come aveva indicato Donald Meltzer. E l’arte di guarire è anche l’arte di sognare, per cui la funzione sognante può divenire il laboratorio in cui si sviluppa il pensiero. E il pensiero inconscio, in particolare, viene ad assumere una funzione narrativa: una funzione che permette di narrare e sviluppare la teoria ma anche di trasformare la stanza d’analisi nel luogo delle narrazioni congiunte di paziente e analista, sospese tra verità storicizzabili e verità cliniche, tra costruzione e relazione.
Attraverso una successioni di voci e temi psicoanalitici essenziali (il sogno, l’introiezione, il Freud delle novelle, scrivere la psicoanalisi, ecc.), l’autore compone un piccolo breviario che, interrogando il lettore, intreccia un percorso di ricerca soggettivo e personale con gli sviluppi della psicoanalisi contemporanea (nello specifico quelli bioniani e postbioniani).
Questo libro ci affaccia su un mondo psicoanalitico attraversato da un animato e appassionante dibattito tra prospettive scientifiche diverse, tra il passato e il presente, tra la realtà e il sogno della realtà, ma dove diviene possibile ritagliare anche una finestra aperta sul futuro della psicoanalisi come strumento di cura, come
ambito di ricerca e come metodo di indagine dei processi intersoggettivi inconsci.
È al di là della clinica, nella metaclinica, che si manifestano le funzioni oniriche e poetiche della mente e della teoria. E la mente di cui si occupa questo libro è una mente duale, una mente relazionale, una mente che non può esistere senza il contributo di un’altra mente. Perché “la psicoterapia”, la cura della mente con la mente – come diceva Jung nel 1935 – “è un ramo dell’arte di guarire […] non è quel metodo semplice e univoco che in un primo tempo si credeva che fosse, ma si è rivelata a poco a poco una sorta di ‘procedimento dialettico’, un dialogo, un confronto tra due persone”.
Il volume si rivolge a chi studia la psicoanalisi, a chi la pratica, a chi la vive con passione, a chi la trasmette, a chi la riceve, e a chi la coltiva come forma di pensiero creativo.