L’inconscio a cielo aperto della psicosi

 26.00

Anno: 2015
Editore: Franco Angeli
Autore: Colette Soler
Argomento: Psicoanalisi

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Descrizione

In breve
Il testo esplora le vie aperte dall’insegnamento lacaniano nell’approccio a soggetti che sono in preda a fenomeni di linguaggio così singolari che Lacan li definisce “martiri” del linguaggio, e tali da costituire un insegnamento per lo psicoanalista.
Presentazione del volume

L’inconscio rimosso della nevrosi Freud ha creduto di ritrovarlo “a cielo aperto” nella psicosi, manifesto eppure intrattabile, chiuso all’intervento. Decenni più tardi, Jacques Lacan dà forma a un monito per lo psicoanalista: non indietreggiare davanti alla psicosi. È ben più che una sfida, ben più che il rifiuto di qualsiasi forma di segregazione della malattia mentale. È un’incitazione a concepire i fenomeni della follia come parte integrante del destino dell’essere parlante.
Il testo esplora le vie aperte dall’insegnamento lacaniano nell’approccio a soggetti che sono talmente in preda a dei fenomeni singolari che Lacan li definisce “martiri” del linguaggio, e tali da essere di insegnamento per lo psicoanalista.

Colette Soler, psicoanalista formatasi con Jacques Lacan, è libero docente all’Università. Pratica la psicoanalisi a Parigi e la insegna in molti ambiti internazionali, sul piano della ricerca e della formazione. È all’origine di vari movimenti dell’orientamento lacaniano e più recentemente dell’EPFCL, Ecole de Psychanalyse des Forums du Champ Lacanien, scuola internazionale di psicoanalisi. Ha pubblicato molti lavori in vari paesi del mondo, di cui in Italia: La psicoanalisi non il pensiero unico. Storia di una crisi singolare (FPL, 2000), Quel che Lacan diceva delle donne(Angeli, 2005), L’epoca dei traumi (Biblink, 2007), Lacan, l’inconscio reinventato (Angeli, 2010).