Paranoie. Tra psichiatria e psicoanalisi: saperci fare con la psicosi

 22.50

Anno: 2015
Editore: Franco Angeli
Autore: Fabrizio Gambini
Argomento: Psicopatologia

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Descrizione

In breve
Con questo testo l’autore tenta, in controtendenza, di mantenere viva la nozione di paranoia, di dimostrarne la pertinenza sostenendo la capacità della nozione stessa di determinare concrete pratiche di cura.
Presentazione del volume

La paranoia è una nozione quasi scomparsa – come tale – dai testi di psichiatria. La si ritrova, un po’ schiacciata e deformata dalla mancanza di spazio, tra le schizofrenie paranoidi e i disturbi paranoidi di personalità. Questo tipo di inquadramento nosologico non è casuale e rispecchia la difficoltà della psichiatria a mantenere operativa una nozione che Freud considerava in rapporto con lo sviluppo dei grandi sistemi filosofici e della quale Lacan semplicemente dice essere “la personalità”, spingendosi fino a sostenere che la conoscenza è in sé strutturalmente paranoica. In sostanza questo significa che la paranoia, più che la schizofrenia o i disturbi di personalità, è difficile da situare come pura categoria patologica: riguarda troppo da vicino la nostra essenza di parlanti. Di qui la soluzione gordiana della psichiatria del terzo millennio: far scomparire la nozione di paranoia.
Con questo testo l’autore tenta, in controtendenza, di mantenere viva la nozione e di dimostrarne la pertinenza sostenendo la capacità della nozione stessa di determinare concrete pratiche di cura come quelle riportate nella quarta parte del libro. A partire dall’interesse appassionato per la psichiatria, è la psichiatria stessa a essere in stato d’accusa, ormai incapace di pensare le sue pratiche e di confrontarle con la complessità dell’oggetto con il quale si trova ad avere a che fare.