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RO DBT skills training

 37.05

Anno: 2021
Editore: Erickson
Autore: THOMAS R. LYNCH
Argomento: Psicoterapia

Descrizione

Il manuale presenta tutti i temi e le skills affrontati durante un percorso di RO DBT, fornisce istruzioni per l’insegnamento, esercizi di gruppo e consigli clinici su come gestire i comportamenti maladattivi, e una panoramica della teoria di base e degli interventi di terapia individuale.

La Radically Open Dialectical Behavior Therapy (RO DBT) è un innovativo approccio transdiagnostico per il trattamento dei pazienti che soffrono di disturbi caratterizzati da un eccessivo autocontrollo o ipercontrollo, come l’anoressia nervosa, la depressione cronica, il disturbo ossessivocompulsivo di personalità, il perfezionismo clinico e l’ansia resistente.

RO DBT skills training, manuale completo operativo per gli psicologi e psicoterapeuti, presenta 30 lezioni, che corrispondono al training di 30 settimane. Il training comprende:

  • 30 lezioni per apprendere le abilità di RO DBT
  • più di 70 schede pratiche
  • più di 30 fogli di lavoro
  • le linee guida cliniche per la valutazione, l’identificazione degli obiettivi e l’intervento

L’atteggiamento terapeutico nella RO DBT
Piuttosto che focalizzarsi su ciò che c’è di sbagliato nei perfezionisti iperfocalizzati sui dettagli che tendono a vedere errori ovunque (ovvero, i pazienti ipercontrollati), la Radically Open Dialectical Behavior Therapy inizia dall’osservare ciò che è salutare (in ognuno di noi) e poi utilizza questo elemento per guidare
gli interventi di trattamento. Nella RO DBT si ipotizza che la salute psicologica, o benessere psicologico, coinvolga tre caratteristiche fondamentali e interagenti:

  1. la ricettività e l’apertura a nuove esperienze e a feedback contrastanti, al fine di apprendere;
  2. il controllo flessibile, utile per adattarsi alle mutevoli condizioni ambientali;
  3. l’intimità e la connessione sociale (con almeno un’altra persona), sulla base della premessa che la sopravvivenza della specie richiede la capacità di stabilire legami duraturi e di lavorare in gruppi o tribù.

L’idea fondamentale è che i pazienti ipercontrollati abbiano maggiori probabilità di trarre beneficio da trattamenti che privilegiano il valore della ricerca del piacere, del lasciar andare il controllo e dell’unirsi agli altri rispetto ad approcci che danno priorità alla regolazione delle emozioni, al non evitamento, alla correzione dei deficit e alla tolleranza del disagio per poter raggiungere obiettivi a lungo termine.