Stati non rappresentati e costruzione del significato. Contributi clinici e teorici

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Anno: 2015
Editore:
Autore: Howard B. Levine , Gail S. Reed , Dominique Scarfone
Argomento: Psicoanalisi

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Descrizione

In breve

“Leggere questa straordinaria raccolta di lavori è come partecipare ad un master class. Gli autori affrontano aree che vanno oltre il funzionamento nevrotico. Come possono essere compresi i vuoti, le assenze così come le presenze della mente all’opera? Qual è il significato di questi vuoti e quali sono i loro effetti sull’individuo e sull’analista? Qual è il luogo e l’impatto della parte non pensante della mente, e come funziona?” (Warren S. Poland)

Presentazione del volume

Negli ultimi decenni, la psicoanalisi ha ampliato notevolmente il suo campo di studi e di interesse clinico. Per un numero crescente di analisti, oggi il lavoro terapeutico richiede infatti che paziente e analista lavorino insieme per rafforzare o per creare una struttura psichica in precedenza debole, mancante o difettosa nel suo funzionamento. Questo punto di vista, applicabile a tutti i pazienti negli stati della mente non nevrotici, è in netto contrasto con l’ipotesi più tradizionale che vede il lavoro psicoanalitico legato solo alla scoperta di una formazione patologica di compromesso che tiene asservito un Io potenzialmente sano.
Una nuova concezione della psicoanalisi ha messo dunque in luce l’esistenza di un differente livello di funzionamento e registrazione psichici più strettamente associati con il trauma psichico preverbale e/o massivo, oltre che con stati mentali primitivi. Un livello di funzionamento che opera “al di là del principio di piacere”.
“Leggere questa straordinaria raccolta di lavori è come partecipare ad un master class. Gli autori affrontano aree che vanno oltre il funzionamento nevrotico. Come possono essere compresi i vuoti, le assenze così come le presenze della mente all’opera? Qual è il significato di questi vuoti e quali sono i loro effetti sull’individuo e sull’analista? Quali sono il luogo e l’impatto della parte non pensante della mente, e come funzionano? Come affrontare e dare senso a ciò che non è rappresentato è il problema del paziente nella sua vita quotidiana e il problema dell’analista nel lavoro.” (Warren S. Poland)
“Questi scritti esplorano la mente dell’analista al lavoro, che, come un artista, deve tenere vivi ed assemblare frammenti di esperienza in modo da poter creare un nuovo significato. Leggere questo libro è perciò un’esperienza estetica che permette di sviluppare una personale ed arricchente integrazione della teoria psicoanalitica.” (Antonino Ferro)

Howard B. Levine, analista supervisore al Massachussetts Institute for Psychoanalysis, è membro del Psychoanalytic Institute of New England East, dell’American Psychoanalytic Association e dell’IPA e membro fondatore del Group for the Study of Psychoanalytic Process e del Boston Group for Psychoanalysis Studies.
Gail S. Reed, psicoanalista con funzione di training e supervisore al Training Institute of the New York Freudian Society, al Berkshire Psychoanalytic Institute e all’NPAP, membro onorario della New York Psychoanalytic Society, è presidente e membro fondatore del Group for Study of the Psychoanalytic Process.
Dominique Scarfone, psicoanalista con funzioni di training e supervisore della Società Psicoanalitica di Montreal, è professore ordinario al Dipartimento di Psicologia della stessa università.

Indice
Anna Maria Nicolò, Laura Accetti, Introduzione all’edizione italiana
Parte I. Aspetti teorici e clinici della rappresentazione: un’introduzione
Gail S. Reed, Howard B. Levine, Dominique Scarfone, Introduzione: da un universo di presenze a un universo di assenze
Gail S. Reed, Uno specchio vuoto: riflessioni sulla non rappresentazione
(Introduzione; Background teorico; Primo caso clinico; Secondo caso clinico; Riassunto e conclusioni)
Howard B. Levine, La tela incolore: rappresentazione, azione terapeutica e creazione della mente
Parte II. Presenza e assenza: studi teorici
Dominique Scarfone, Dalle tracce ai segni: presentazione e rappresentazione
(Una breve digressione sui segni di Peirce; Torniamo al nostro campo; La centralità del transfert; I post-freudiani si uniscono; Cosa dire dell’affetto?; La dimensione etica)
César Botella, Sara Botella, Raffigurabilità psichica e stati non rappresentati
(L’importanza di due rivoluzioni postume nel lavoro di Freud; La nozione di “Convinzione” [Überzeugung]; La nozione di regredienza; Sulla “raffigurabilità”; Il nostro primo caso che ci aprì il campo della raffigurabilità)
Laurence Kahn, “Se solo si sapesse che cosa esiste!”
(Speculazioni; Raffigurabilità o presentabilità?; La dislocazione del riferimento; Su un’estensione incerta; Anti-metafisica)
Marion M. Oliner, Stati “non-rappresentati” della mente
(In che senso parliamo di stati non rappresentati della mente?; Darstellbarkeit o raffigurabilità; Alla ricerca di un’identità percettiva; Tener conto del narcisismo; Gradi di restrizoni psichiche; Conclusioni)
Parte III. Esplorazioni cliniche
Marilia Aisenstein, Pulsione, rappresentazione e richieste di rappresentazione
(Transfert, linguaggio, rappresentazione e le sue richieste; In conclusione)
Jacques André, La scoperta dell’ombrello
Roosevelt M.S. Cassorla, Alla ricerca della simbolizzazione: il compito dell’analista di sognare
(I non-sogni; Non-sogni-per-due; Sogni ? non-sogni)
Giuseppe Civitarese, Stati inaccessibili della mente e rêverie
(Riduttori di voltaggio; Casting)
Christine Anzieu-Premmereur, Il processo di rappresentazione nella prima infanzia
(La rappresentazione nella prima infanzia; Essere prima di rappresentare; Difese precoci e la mancanza di raffigurazione; Separazione e assenza; Conclusioni)
Bibliografia
Gli autori.