Uno per tutti, uno per uno. La cura residenziale dei disturbi del comportamento alimentare

 28.00

Disponibile in 3-5 giorni lavorativi

Anno: 2015
Editore: Franco Angeli
Autore: Michele Angelo Rugo , Erika Minazzi
Argomento: Psicopatologia

Tag: , , , ,

Descrizione

In breve
Nella vasta letteratura relativa ai disturbi del comportamento alimentare, pochissimi sono i testi che si riferiscono al trattamento residenziale. In questo libro viene descritta l’importanza di un approccio multidisciplinare integrato e gli effetti terapeutici che tale modalità di cura sortisce.
Presentazione del volume

Nella vasta letteratura riguardo i disturbi del comportamento alimentare, pochissimi sono i testi che si riferiscono al trattamento residenziale. In questo libro viene descritta l’importanza di un approccio multidisciplinare orientato dalla psicoanalisi e gli effetti terapeutici che tale modalità di cura produce.

La condivisione degli spazi e del tempo, il transfert, la convivenza, la presa in carico dei familiari e la riabilitazione psico-nutrizionale, la circolazione della parola e il lavoro negli ateliers, rappresentano le fondamenta del percorso comunitario che i pazienti affrontano per periodi medio-lunghi. Gli autori sostengono la scommessa, in un contesto di cura di tipo gruppale, dell’applicazione della psicoanalisi in istituzione.

Rugo e Minazzi descrivono, attraverso numerosi casi clinici, come sia possibile “rompere lo speculare per arrivare all’essere”. A partire dall’illusione di “essere tutti uguali” l’intervento comunitario mira ad estrarre le particolarità di ognuno restituendogli la propria singolarità e sottraendolo al giogo del sintomo alimentare.

Michele Angelo Rugo, psichiatra e psicoanalista (membro dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi), da anni si occupa di disturbi del comportamento alimentare. È direttore sanitario in diverse comunità psichiatriche. Attualmente è direttore sanitario della Residenza Gruber di Bologna, struttura residenziale per DCA. È professore a contratto di psicobiologia presso l’Università dell’Insubria ed è docente presso l’IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata).

Erika Minazzi, psicoterapeuta specializzata presso l’IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata), vive e lavora a Varese. Dal 2009 presta servizio nella Comunità terapeutica per la cura e la riabilitazione di pazienti con disturbi alimentari di Villa Miralago. È membro di Jonas Onlus e presidente della sede di Varese.

 Indice
Massimo Recalcati, Prefazione

La cura in comunità

(Disturbi alimentari e istituzione; L’emergenza soggettiva in comunità; Il dispositivo istituzionale; Il circuito della parola; L’interesse per il soggetto)

Separarsi per unirsi

(Le specificità del dispositivo terapeutico comunitario; La soggettivazione dell’entrata in comunità; “Non sono abituata a non stare da sola”: la separazione attraverso lo strappo; I due tempi della separazione; La presa in carico delle famiglie; Il reinserimento; Le dimissioni)

La rettifica della domanda, quale cura per ciascun soggetto?

(Le attività in comunità: pieni e vuoti, spazi e tempi terapeutici; Il fare in comunità; Il tempo della mancanza; Margine di manovra e di individuazione soggettiva in istituzione)

Uno per tutti, uno per uno: la cura attraverso il gruppo

(Le formazioni gruppali; I nuovi sintomi: la cura attraverso il gruppo; Il gruppo monosintomatico condotto in comunità)

Il Transfert all’interno della comunità: il modello piramidale e labirintico

(Il grande assente; Il transfert piramidale; Il transfert labirintico; Più uno e meno uno; L’équipe; I tre stili di intervento)

Cenni storici sull’origine delle comunità

(La terapia comunitaria; Dalla comunità sociale alla comunità terapeutica; Gli strumenti terapeutici della comunità)

Casi clinici

(Angela: rompere lo speculare per arrivare all’essere; Letizia: lo scarto della separazione; Martina: il canto delle sirene. So dove mi porta e lì voglio andare; Emanuela: Lela, non Emanuela; Emanuela, non Lela)

Bibliografia.